AFTERPARTIES
18,00 €
Essere davvero cambogiani, ma cosa significa? La figlia maggiore della proprietaria del Chuck’s Donuts ne farà il tema della sua tesina di filosofia, quando un misterioso uomo asiatico prenderà l’abitudine di entrare in negozio a notte fonda solo per ordinare una ciambella che ogni volta lascerà intatta sul tavolo. Per chi è nato in America da genitori khmer, del resto, è una domanda ossessiva e ricorrente, nascosta nelle ramanzine delle nonne e delle zie. Come può questa generazione viziata e queer, fissata con le arti e la tecnologia, che tesse i suoi legami tramite app, tenere il passo con un’identità segnata da indicibili soprusi e sofferenze, dal genocidio rosso di Pol Pot? Eppure la tradizione «cambo» sa bene come insinuarsi e rendersi viva.
Tra officine gremite di statuette del Buddha e ragazzini in baggy jeans, Veasna So ci racconta il desiderio di emanciparsi in un mondo che sia finalmente libero da certi orrori di cui nemmeno l’America, però, sembra in grado di liberarsi.

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