LA NUOVA ERA DELL'IMPERO

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Per i più colonialismo e imperialismo sono ricordi lontani, che siano glorificati nella nostalgia collettiva o insegnati come un errore del passato. Multiculturalismo, immigrazione e globalizzazione hanno portato tanto i progressisti che i reazionari a sposare la convinzione che viviamo in una società post-razziale. Ma l’imperialismo, sostiene Kehinde Andrews, è vivo e vegeto.

Ha solo assunto una nuova forma, meno esplicitamente violenta: una in cui gli Stati Uniti, e non l’Europa, sono al centro del dominio occidentale, e l’Occidente perpetua la disuguaglianza globale attraverso il capitalismo razzializzato, il governo e istituzioni come l’Onu, il Fmi e la Banca mondiale. Andrews distrugge il mito autocelebrativo secondo cui l’Occidente sarebbe stato fondato sulle tre grandi rivoluzioni della scienza, dell’industria e della politica.